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La legge e' uguale per tutti, tranne che per Silvio!

Sono passati più di vent’anni dall’ingresso di Silvio Berlusconi sulla scena politica eppure la risposta alla domanda “chi gliel’ha fatto fare” è sempre la stessa: la Giustizia!
Già nel 1994, anno del suo ingresso, Berlusconi dichiarava ai due giornalisti Montanelli e Biagi: “Se non entro in politica, finisco in galera e fallisco per debiti”.
Negli anni precedenti il nostro prode presidente era già stato sotto processo per vari casi: traffico di droga nel 1983, condanna per falsa testimonianza nel 1990, tangenti alla guardia di finanza e il pagamento in nero del giocatore Lentini nel 1998 caduto in prescrizione grazie alla legge ad personam sul falso in bilancio. Ma fin qui, tutto era già noto.
Nel 1994 inizia la cavalcata del prode cavaliere che lo porterà a governare per dieci anni il paese.
Ma la giustizia non riesce a placare la sua sete e ultimamente i giudici condannano l’avvocato di Berlusconi, David Mills, per corruzione e falsa testimonianza, per aver accettato tangenti.
Domanda: Chi è il corruttore? Silvio Berlusconi.
Tuttavia egli non può essere nemmeno indagato a causa di un lodo, cosiddetto Lodo Alfano, creato ad hoc dal Ministro alla Giustizia del governo Berlusconi Angelino Alfano per garantire l’incolumità alle quattro più alte cariche dello stato.
La prossima volta che sentirete la parola Giustizia uscire dalla bocca di Silvio Berlusconi ricordatevelo: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI, TRANNE CHE PER SILVIO!

 

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